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Attualità
17 Febbraio 2017

17 febbraio: il gatto festeggia tra letteratura, fumetti e giochi

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Anche nel modo di festeggiarlo attribuiamo al gatto una certa indipendenza: il 17 febbraio è la sua festa in Italia, mentre negli altri paesi si miagola festosamente in giorni diversi (per esempio in America il 29 ottobre) e le creature senza sorriso possono vantare anche la loro giornata internazionale istituita nel 2002 dall'International Fund For Animal Welfare e che ricorre l’8 agosto.
E del resto è un do ut des: arrangiandosi e richiedendo molte meno cure di un cane (che invece beneficia “solo” di una giornata mondiale), davano il tempo agli umani di organizzare i festeggiamenti in grande stile. Così Claudia Angeletti dalle pagine di Tuttogatto lanciò il sondaggio per decidere la data della festa.
Vinse la proposta di Oriella Del Col, che ricordava che febbraio è il mese dell’acquario, un segno caratterizzato da profonda indipendenza: e chi più del gatto può vantare questa caratteristica? Inoltre il 17 in cifre romane è XVII, che anagrammato dà VIXI, cioè “ho vissuto” in latino. E siccome il gatto vive ben sette volte, il 17 è risultato il giorno più idoneo, anche perché, come i gatti, storicamente è visto come infausto.

In effetti i felini non se la sono cavata sempre bene: se nell’antico Egitto erano considerati divini perché davano la caccia ai topi salvaguardando i raccolti, nel Medioevo non si davano esattamente alla pazza gioia, visto che venivano uccisi perché considerati amici delle streghe, e anche ora è previsto il sacrificio di un gatto in alcuni riti satanici (tenete rinchiusi i vostri gatti neri ad Halloween).
Per fortuna i primi risultati rintracciabili su Google cercando “gatto” riguardano la classificazione scientifica e il loro comportamento, per poi passare ai video divertenti di gatti che si fanno la doccia con gusto, o a consigli su come addestrarli: ci sono riusciti i monaci Kittahs di Myanmar, il cosiddetto “monastero dei gatti salterini”, ma noi vi suggeriamo di non sprecare il vostro tempo, perché in generale un gatto riuscirà sempre a farvi fare quello che vuole lui, anche se magari vi convincerete del contrario.
Su questo assioma gioca (in tutti i sensi) Stupido umano, un party game nel quale sei gatti, Tigre, Milady, Serpico, Gregory, Selvaggia e Rasputin, devono convincere i due “stupidi umani” a far trovare loro la ciotola piena e il divano libero, perché gli umani non sono altro che servitori, tra l'altro piuttosto scarsini.
Ma siamo sicuri che riusciranno nell'intento, e in caso contrario potranno chiedere una consulenza a Simon’s Cat, che generalmente la spunta sempre sul suo umano di riferimento.

Se invece non potete rinunciare alla pagina scritta, l’offerta a tema felino è immensa. Noi ci sentiamo di consigliare Io sono un gatto, di Natsume Soseki, che con piglio ironico racconta la storia di un gatto un po’ filosofo che non ha avuto particolare fortuna nella scelta dell’umano di riferimento; il tutto ambientato nel Giappone dei primi del Novecento, in un momento d’oro che anche il micio protagonista vorrebbe vivere appieno. Per i più sentimentali, invece, c’è L’amore in un giorno di pioggia di Gwen Cooper: non fatevi ingannare dal titolo, perché qui non si parla di stucchevole amore umano, ma di quello, inizialmente difficile, che legherà Laura e Prudence, la gatta della madre morta con cui la protagonista umana non si è mai realmente rappacificata.

Per finire, se i gatti non vi piacciono o soffrite di ailurofobia, l’irrazionale paura dei felini, vi consigliamo di partire da qualcosa di soft, da prendere a piccole dosi, come un film o un cartone animato. In epoca quasi preistorica avevamo Gli aristogatti e F.B.I Operazione Gatto, poi si è passati a Garfield (tratto da un fumetto) e Il gatto con gli stivali, dove uno dei più amati personaggi di Shrek sfodera la sua aria da dammi-da-mangiare-che-sono-denutrito a cui nessuno può resistere, se dotato di un cuore. I più recenti, invece, sono A spasso con Bob e Una vita da gatto, dove Kevin Spacey viene trasformato in un più o meno adorabile felino come punizione per aver trascurato la sua famiglia (risate e lieto fine assicurati).

Per concludere, che voi siate gattare/i impenitenti, semplici simpatizzanti o ailurofobi, oggi non dimenticate di allungare una crocchetta a queste creature, che vi ricompenseranno a suon di fusa.

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