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dal 20 Marzo 2017 12:07 al 26 Marzo 2017 23:00

"I am not your negro", la settimana contro il razzismo

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La settimana dal 20 al 27 marzo è dedicata alla lotta contro il razzismo in tutte le sue forme. Proprio in occasione di questa ricorrenza uscirà nelle sale martedì 21 marzo il docu-film I am not your negro di Raoul Peck. Il documentario è stato girato e rilasciato nel 2016 e si basa sul romanzo di James Baldwin Remember this house, che non è mai stato completato.
Baldwin è scomparso trent’anni fa, nel 1987, e da allora molte cose sono cambiate. Il senso del documentario, tuttavia, ci tiene a spalancare gli occhi dell’opinione pubblica sul fatto che il razzismo nei confronti delle persone afro-americane è ancora una ferita viva e purulenta che pulsa nel cuore dell’America. Una ferita probabilmente insanabile.
Il documentario è suddiviso in vari capitoli che rappresentano storie a sé stanti, piccole monadi di sofferenza e di riscatto, di dolore, lotta, vita. Ci sono, ovviamente, le figure emblematiche di Martin Luther King, Malcolm X e Medgar Evers, ma c’è soprattutto la voce narrante dello stesso Baldwin che racconta, connette, riflette.
Tutti i capitoli sono tenuti insieme da una narrazione lucida e precisa degli eventi di segregazione e di violenza razziale che hanno interessato la comunità afro-americana negli Stati Uniti a partire dagli anni Sessanta, ma anche dal carisma di James Baldwin. Il capitolo più crudo è quello intitolato Selling the negro, in cui si parla delle modalità di inserimento delle persone di colore nell’iconografia cinematografica americana. I neri venivano letteralmente venduti, ne veniva venduta l’immagine e l’identità, per assicurare  loro un ruolo mediatico che non si discostasse mai da quello schiavile, umili governanti e faccendieri dei ricchi possidenti bianchi. Questo portò, da un lato, ad abituare l’occhio americano a fare i conti con gli afro-americani anche sul grande schermo, ma dall’altro fu un tentativo estremo di cristallizzare la figura di queste persone riducendola a quello che, secondo i bianchi, erano nati per fare: servire.
Il documentario di Peck è stato già presentato al Festival di Toronto 2016, alla Mostra del cinema di Berlino 2016 ed ha ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior documentario.

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