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Attualità
14 Febbraio 2018

Tra romanticismo e thriller, Guillermo Del Toro presenta La forma dell'acqua

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Uno dei film più riusciti del regista più immaginifico del panorama attuale, e allo stesso tempo uno dei film più belli ed emozionanti di questo 2018. Ebbene sì, siamo arrivati all’uscita ufficiale in tutte le sale italiane di La forma dell'acqua - The Shape of Water di Guillermo Del Toro, in una data piuttosto “perfetta”: la festa degli innamorati. Per questo 14 febbraio 2018, infatti, la storia d’amore che viene raccontata nel film capita a fagiolo.

Prima di parlare della trama, però, a onor di cronaca dobbiamo sottolineare che questo film, presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia la scorsa estate, ha già fatto incetta di premi. Cominciando proprio dal suo debutto, a Venezia, aggiudicandosi il Leone d’oro come miglior film. Ai Golden Globes Del Toro si è portato a casa il premio come miglior regista, e Alexander Desplat quello per la migliore colonna sonora originale, mentre ai prossimi Oscar il film e i suoi protagonisti si presentano con ben 13 nomination. A questi riconoscimenti vanno sommati quelli di altri festival e critici, sparsi in tutto il globo.

Con queste premesse The shape of Water pare uno dei film migliori di quest’anno, tant’è che noi, avendo avuto il piacere di vederlo durante la kermesse veneziana, lo abbiamo inserito nel nostro articolo sul 2018 al cinema, ovvero i film più attesi (e da non perdere). A renderlo tale incidono molti fattori: una trama forte e ben delineata che strizza l’occhio all’horror classico, dei personaggi completi e ottimamente interpretati dagli attori, le atmosfere cupe ma speranzose tipiche della filmografia di Del Toro, gli intrecci, i colpi di scena, i richiami a storia e attualità. Per esempio, le ambientazioni sono ottenute mescolando ricostruzioni storiche diverse (la guerra Fredda, le nuove frontiere kennediane, la crisi missilistica cubana). Interessanti anche i livelli più profondi di lettura della pellicola. In scena c’è la stessa Hollywood, soprattutto il suo umore e le sue paure. Sotto casa della protagonista Elisa, infatti, c’è un cinema dove non entra più nessuno, mentre al piano di sopra c’è la televisione, che spopola conquistando i salotti e gli sguardi di ogni spettatore. La protagonista Elisa è muta e timida, e si sente diversa dal mondo che la circonda, ma la sua sensibilità e diversità le permettono di essere la sola e unica persona a ottenere la fiducia della misteriosa e mitologica creatura senza nome, proveniente dagli abissi più reconditi. Questa creatura, nel suo spazio e tempo d’origine, era venerata come un dio, mentre nei laboratori di Baltimora viene maltrattata e considerata come una cavia. Due solitudini che poco a poco entrano in contatto, mediate dalla potenza della musica e del musical, finché l’amore sboccia, per quanto impossibile e improbabile. Ma anche questo è possibile al cinema, e Del Toro è riuscito a renderlo incredibilmente reale, appassionante, vero.

Passando alla trama, possiamo dire che si tratta di una fiaba gotica che pesca a piene mani dal fantasy. Come abbiamo detto, la protagonista è senza voce, e per questo si sente intrappolata in un mondo di silenzio e solitudine, si sente incompleta e difettosa. La sua routine quotidiana è semplice e non prevede ambizioni e aspettative particolari: si sveglia la mattina, si lava, va al lavoro in un laboratorio del governo in cui è un’addetta alle pulizie, poi torna a casa e passa le serate con il vicino di casa davanti alla televisione. Un giorno Elisa e la sua collega Zelda vengono incaricate di ripulire un laboratorio segreto in cui trovano un pericoloso esperimento governativo: una creatura dalle forme umane ma ricoperto di squame e dotato di branchie. Questa creatura è tenuta in una vasca sigillata piena d’acqua. Sarà proprio Elisa ad avvicinarsi a quel “mostro”, guadagnandosi prima la sua fiducia con del cibo, e poi costruendo con lui una tenera complicità.

In questa serata arrivano in sala altre tre pellicole:

  • San Valentino Stories, la commedia italiana di Antonio Guerriero, Emanuele Palamara, Gennaro Scarpato;

  • Black panter, il film d’azione statunitense di Ryan Coogler;

  • A casa tutti bene, un’altra commedia italiana di Gabriele Muccino.

Il film di Andrea Pallaoro, Hannah, con cui Charlotte Rampling si è aggiudicata la Coppa Volpi a Venezia74, ha scelto di seguire le “tradizioni” e uscire il giorno dopo San Valentino, giovedì 15 febbraio. Si tratta di un ritratto molto intimo di una donna che non riesce ad accettare la realtà che le sta attorno. Il marito è stato arrestato, e lei, rimasta sola, inizia a cadere a pezzi. Indagando nel suo graduale crollo psicologico ed emotivo, il film segue il confine tra l’identità dell’individuo, le sue relazioni umane e le pressioni sociali.

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