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Attualità
19 Maggio 2017

La sfida di prendersi cura del proprio cervello nel mondo di oggi

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Abbiamo mai pensato all’importanza di curare il nostro cervello come facciamo con il resto del nostro corpo? Eppure un apparato che consuma da solo un quarto di tutta la nostra energia ha bisogno di attenzione non solo da chi lo studia. Se il corpo è il tempio dell’anima, come diceva Porcellino, il cervello è il suo altare, anche parecchio sfarzoso. 

La nostra vita allora è brain-friendly, per dirla all’anglosassone? L’ambiente in cui viviamo ci aiuta a tenere in buona salute il più complesso organo conosciuto e il più importante del nostro corpo? Probabilmente non abbastanza. Quali sono i grandi “non si fa” che il nostro cervello ci scongiura di rispettare e che il mondo ci spinge a praticare? Sicuramente uno stile di vita a tratti frenetico sottopone a stress e a un minor tempo dedicato al proprio benessere, riflettendosi in meno ore di sonno e di esercizio fisico. Anche la qualità dell’aria e dell’acqua, troppo spesso ricche di inquinanti, recitano un loro ruolo. E se vi potrà stupire che la pressione troppo alta del sangue (a proposito, da quanto non ve la controllate?) è un nemico della materia grigia, difficilmente vi stupirete del fatto che anche fumo e alcool abbiano effetti altrettanto indesiderati.  

La dieta rappresenta poi un fattore determinante che incide anche nel breve termine sulla salute del cervello. Mangiare in modo vario, integrare alte quantità di frutta e verdura, avvicinarsi quanto più possibile ad alimenti naturali e con pochi additivi industriali restano consigli validi. A sorpresa però a migliorare le funzioni del nostro cervello c’è anche il cioccolato fondente: ora abbiamo tutti quanti una giustificazione per abbuffarcene senza sentirci in colpa.

Il cervello va poi tenuto in allenamento: leggere o fare sudoku e parole crociate, come tutte le attività che in genere vi richiedono uno sforzo ma sono al contempo capaci di farvi rilassare, sono una palestra gradita ai vostri neuroni. Apprendere quotidianamente, è ormai verificato dalla ricerca, contribuisce a prevenire molte malattie del sistema nervoso come il morbo di Alzheimer.

L’esercizio, come forma di rimozione delle tossine e non solo, è poi collegato al benessere psico-fisico come anche la meditazione. Ma uno dei consigli più ovvi è sicuramente quello di non trascurare mai il proprio sonno, sia come lunghezza che come qualità, perché è la regina fra tutte le attività che regolano i nostri ormoni, i livelli di attenzione e memoria e il benessere generale.

Questi consigli forse banali sono però spesso trascurati, e per averne altri dovremo ampliare la nostra limitata comprensione di questo organo. Come dice il ricercatore Richard Bandler, "dobbiamo capire come trattare meglio il nostro cervello, ci aiuterà capire come funziona".

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